Gestire il proprio benessere mentale sul lavoro non è facile. Il semplice fatto di affrontare l’argomento richiede un enorme coraggio, sebbene uno studio dimostri che il 78% dei dipendenti ha percepito compromesso il proprio benessere mentale (Oracle, 2020). 

L’ultima cosa che un dipendente desidera mentre espone le proprie esigenze è quella di sentirsi stigmatizzato o rischiare di perdere il posto di lavoro. Ma non affrontare l’argomento aumenta solo lo stress, che a sua volta influenza la produttività complessiva, la salute fisica e il benessere emotivo. Secondo un recente studio di McKinsey & Co., “I fattori di stress sul posto di lavoro come orari prolungati, incertezza economica, il conflitto lavoro-famiglia e le elevate esigenze di lavoro sono dannosi per la salute quanto il fumo passivo” (McKinsey, 2020). 

Il costo della cattiva salute mentale per le imprese ammonta a diversi miliardi ogni anno. Negli ultimi tempi, tuttavia, stanno aumentando le aziende che investono in programmi di benessere per il proprio personale. I programmi dedicati al benessere dei dipendenti hanno permesso a molte aziende di promuovere pratiche di buona salute, migliorare la consapevolezza dei lavoratori e modificare i comportamenti negativi. Tuttavia, molti di questi programmi non sono necessariamente adatti alle esigenze di ogni individuo e talvolta si basano su approcci obsoleti. E come ha dimostrato la pandemia di Covid-19, mantenere coinvolti e soddisfatti i dipendenti che lavorano da casa ha comportato numerose sfide sia per le organizzazioni che per i dirigenti. Questo è solo uno dei tanti motivi per cui il coaching digitale è importante per il cambiamento trasformativo e per la leadership.

I vantaggi evidenti del coaching personalizzato per il benessere

  • Disposizione mentale positiva: aumentare la resilienza e la capacità di fronteggiare i problemi aiuta i coachees a rivedere in modo positivo il proprio atteggiamento attuale, permettendogli di vivere una vita migliore e crescere nel loro lavoro.
  • Motivazione adeguata: una motivazione è più semplice da comprendere e più efficace se agisce a livello individuale.
  • Migliore comprensione: un programma elaborato su misura permette al coach di fornire le informazioni e le strategie più adeguate al coachee e alla sua esperienza personale.
  • Maggiore coinvolgimento: attraverso l’autoriflessione e il potenziamento positivo, i dipendenti possono trovare uno scopo nel lavoro che svolgono.
  • Risultati migliori: risparmio di costi per l’assistenza sanitaria. Migliorare la salute dei dipendenti e delle loro famiglie significa migliorare la produttività e la fidelizzazione.

Le persone vogliono esperienze personalizzate 

La personalizzazione è importante, specialmente in questi tempi di incertezza in cui le persone si sentono isolate e i team sono più separati che mai. Poiché tutti stanno vivendo esperienze simili (lockdown, telelavoro, ecc.), sembra che i dipendenti siano più esitanti a parlare delle difficoltà o dei problemi mentali che si trovano ad affrontare mentre lavorano da casa. Prima della pandemia, il Chartered Institute of Personnel and Development (CIPD) segnalava che solo il 43% dei dipendenti si sentiva a proprio agio nel comunicare stress ingestibili o problemi di salute mentale al proprio responsabile o datore di lavoro. Allo stesso modo, i responsabili erano riluttanti ad affrontare questi temi con i loro dipendenti e incerti sulle proprie responsabilità nei confronti dei lavoratori che dichiaravano di soffrire di un problema di salute mentale (CIPD, 2016).

Con il coaching, le persone possono essere se stesse e parlare liberamente. Il coaching è uno spazio aperto e strettamente confidenziale dove i coachees possono affrontare gli argomenti più importanti per la loro crescita personale e professionale. Il coaching personalizzato aumenta la capacità dei dipendenti di sentirsi rilassati e di pensare con chiarezza. Avere una persona neutrale con cui parlare permette ai dipendenti di condividere le proprie emozioni in modo adeguato e costruttivo. Con la mente sgombra e in un contesto sicuro, un dipendente può parlare apertamente di stress e salute mentale con il proprio datore di lavoro. Questo atteggiamento non è sempre garantito negli incontri in aula, perché ogni dipendente si comporta e prende decisioni in modi diversi. Personalizzando il programma in base alle esigenze di ogni persona è possibile massimizzare il loro potenziale e raggiungere i massimi livelli di qualità. 

Anche i manager si trovano in una posizione complessa: non potendo osservare il comportamento dei propri collaboratori giorno per giorno, devono affidarsi a videoriunioni occasionali e alla semplice valutazione dei risultati. Questo ha messo a dura prova i manager, che oltre alle normali attività gestionali devono trovare modi creativi per mantenere i dipendenti coinvolti e soddisfatti. Con il coaching personalizzato, i manager sono in grado di sviluppare la loro capacità di formazione e leadership per realizzare un cambiamento trasformativo. Vale a dire migliorare la comunicazione tra i membri del team, in modo che possano allineare efficacemente gli sforzi e collaborare in modo più efficiente.  

Il coaching offre un processo continuo che aiuta i team dirigenziali a stabilire ogni settimana nuovi obiettivi in base alle migliori pratiche. Lavorando su alcuni di questi obiettivi ogni settimana è possibile garantire la crescita e la resilienza tra i leader. I leader che lavorano costantemente su se stessi hanno una migliore capacità di migliorare il coinvolgimento e lo spirito di squadra.

La responsabilità delle imprese

  • La mancata gestione della salute mentale sul lavoro può comportare danni di immagine e cause legali potenzialmente costose per un’azienda.
  • Una gestione positiva del benessere mentale dovrebbe essere tra le priorità di ogni programma di responsabilità aziendale. 

Il coaching migliora la vita dei coachees

Il coaching personalizzato migliora e fa crescere la cultura di un’azienda. Il coaching digitale cerca di motivare i lavoratori, migliorare la loro capacità di affrontare i problemi e aiutarli nel recupero da situazioni altamente stressanti. Ecco alcuni degli effetti rilevati:

  • 9 persone su 10 trovano un senso nel loro lavoro dopo una sessione di coaching 
  • 7 aziende su 10 ritengono che il coaching migliora lo spirito di squadra
  • 50% di aumento della consapevolezza di sé
  • 60% in più di coinvolgimento

Il coaching è basato sulla valorizzazione dei punti di forza. Il ruolo del coach consiste quindi nell’aiutare i coachee a capire quali sono i loro punti di forza e come utilizzarli al meglio. Concentrarsi sui punti di forza permette ai coachee di sentirsi coinvolti. L’applicazione dei nostri punti di forza ci aiuta a inquadrare e rivalutare le sfide e, in ultima analisi, ci offre un senso di benessere costante per creare meccanismi di reazione positivi.

Come funziona il coaching 

Nel corso di un incontro strutturato, il coachee partecipa a una conversazione approfondita sulla propria realtà e sul proprio benessere. Il coach ascolta attivamente e guida il coachee verso le focus area che ritiene più urgenti o impegnative, oppure verso un’area in grado di apportare il cambiamento più sistematico. Una volta stabiliti gli obiettivi di crescita, il coach e il coachee definiscono insieme le azioni specifiche da intraprendere. Il coachee monitora quindi i progressi e determina i risultati che desidera ottenere nella sessione di coaching successiva.

Differenze fra terapia e coaching 

Fattori come un ambiente di lavoro sano, il coinvolgimento e lo stress giocano un ruolo fondamentale nel benessere dei dipendenti. Ed è proprio qui che il coaching digitale è particolarmente utile. Il coaching digitale è realizzato su misura per ciascun individuo e consente di personalizzare i propri obiettivi e misurare le prestazioni durante l’intero processo. 

I leader suggeriscono spesso rimedi tradizionali come l’esercizio fisico o la terapia, piuttosto che approcci orientati alla soluzione come il coaching. Anche se l’esercizio fisico e la terapia sono ottimi metodi per migliorare il benessere mentale, non sempre sono attuabili sul posto di lavoro. La terapia si focalizza su traumi passati e sul trattamento di disturbi di salute mentale. Il coaching digitale è invece orientato alla ricerca di soluzioni e di obiettivi futuri. La terapia tende inoltre a concentrarsi sull’analisi, mentre il coaching predilige l’attivazione delle risorse dell’individuo, per aiutarlo a valorizzare le proprie capacità e potenziare i punti di forza.