La Diversità e Inclusione (o D&I in breve per il suo equivalente in inglese) e il modo in cui questi aspetti influenzano il benessere dei dipendenti, sono tematiche diventate di grande interesse oggi tra i professionisti delle risorse umane e i dirigenti.

Molte aziende hanno promosso iniziative per incentivare la creazione di una forza lavoro varia e inclusiva. Ma concentrarsi esclusivamente sulla conformità e sugli obiettivi interni, può farci allontanare dal nostro intento, in particolare per quanto riguarda l’inclusione, che può essere più difficile da definire.

Le aziende si stanno applicando nel garantire il raggiungimento degli obiettivi di diversità e di conseguenza anche l’inclusione. Sebbene i datori di lavoro si stiano finalmente dando da fare per includere attivamente un’ampia gamma di talenti diversi, è fondamentale promuovere un senso di appartenenza, connessione e comunità affinché le iniziative possano avere successo.

L’importanza di una forza lavoro inclusiva

Sappiamo tutti quanto sia negativo sentirsi esclusi. Che sia in un contesto scolastico o in un ambiente professionale, essere esclusi o ignorati va a toccare gli aspetti più profondi del sentire umano. In effetti, gli studi hanno dimostrato che l’esclusione può avere effetti negativi a livello fisico, come avviene ad esempio con l’ostracismo, classificato come più doloroso del bullismo diretto.

I sentimenti di inclusione sono centrali nei legami che creiamo con gli altri e sul posto di lavoro, questo si traduce nella nostra capacità di formare team affiatati e rapporti di lavoro efficienti con i colleghi. In uno studio su oltre 2000 professionisti, l’Harvard Business Review ha rivelato che il 40% delle persone si sente isolato al lavoro. Le aziende statunitensi spendono 8 miliardi di dollari l’anno in formazione per risolvere il problema. Un basso livello di inclusione può portare a insoddisfazione tra i dipendenti e bassi tassi di fidelizzazione, che possono avere un impatto decisivo sulla produttività e sui profitti.

Al contrario, quando le aziende agiscono in modo inclusivo le ricompense possono essere enormi. Non solo beneficiano della creatività e dell’innovazione offerte da team diversi, ma i contesti di lavoro inclusivi hanno una probabilità otto volte maggiore di ottenere risultati aziendali complessivamente migliori. Un forte senso di appartenenza è stato anche collegato a un aumento del 56% delle prestazioni lavorative, con un incremento del 167% della promozione dell’azienda da parte dei dipendenti, ovvero coloro che raccomandano l’azienda per cui lavorano ad altri.

Man mano che i luoghi di lavoro diventano sempre più diversificati, l’inclusione assume un significato ancora maggiore. Qui, le strategie inclusive assicurano che le persone di diversa etnia, background ed esperienze si sentano tutte ascoltate, apprezzate per le loro caratteristiche uniche, facendo parte dell’identità aziendale collettiva, una componente cruciale necessaria per team forti e di successo. Quindi, come puoi creare un ambiente di lavoro inclusivo?

I 5 aspetti chiave per creare un ambiente di lavoro inclusivo secondo CoachHub

  1. Riconosci e celebra l’individualità

Per quanto contraddittorio possa sembrare, uno dei passaggi chiave per creare un ambiente di lavoro inclusivo è riconoscere le competenze e le prospettive uniche che ogni singolo dipendente porta a lavoro. Ciò potrebbe comportare il riconoscimento diretto di un risultato personale o la messa in evidenza di come i vari talenti abbiano contribuito al raggiungimento di obiettivi comuni del team. Quando le persone si sentono valutate individualmente, il loro desiderio di lavorare insieme per il successo collettivo sale alle stelle!

  1. Ascolto attivo

I manager dovrebbero attuare una politica basata sulla trasparenza e incoraggiare il personale a fornire i loro feedback su come sentirsi maggiormente coinvolti al lavoro. Quando alle persone viene data voce, viene attivato un cambiamento autentico che porta a un’evoluzione costante e non frammentaria. Questo sicuramente serve a promuovere un senso di unità e di appartenenza.

  1. Coach e mentore

Il coaching e il mentoring sono strumenti essenziali in qualsiasi processo di D&I e possono migliorare significativamente la soddisfazione dei lavoratori. I coach si possono adattare alle esigenze di un individuo e può essere davvero utile avere qualcuno dalla tua parte che si impegna a promuovere la tua crescita personale. Programmi specifici come le donne nei corsi di leadership, possono definire le aree in cui la fiducia può essere carente e possono essere molto efficaci sia per migliorare le competenze del team, sia per aumentare la fidelizzazione dei dipendenti.

  1. Training in corso

La formazione continua è fondamentale al fine di garantire che la tua azienda sia aggiornata sugli ultimi sviluppi in D&I e ti ricorda costantemente che il lavoro di inclusione non finisce mai. Potresti tenere corsi di formazione sui pregiudizi inconsci dei manager, invitare relatori o coach interessanti per condividere le loro esperienze sul superamento delle sfide o organizzare un happy hour in cui i team possano scambiare idee per mantenere tutti i partecipanti attivi.

  1. Impegno al cambiamento

Alla base di tutto quanto sopra, ci deve essere un impegno volto al cambiamento in atto affinché le iniziative di inclusione abbiano successo. Per quanto possiamo pensare che le nostre strategie di D&I siano efficaci, ci sono sempre aspetti sui quali bisogna lavorare. I leader devono inoltre assicurarsi di dimostrare continuamente ai dipendenti che la loro inclusione è importante.

Designare un giorno o una sessione al mese per rilanciare gli sforzi di inclusione è un’ottima idea, col fine di ricevere un aiuto esterno da parte di organizzazioni esperte che possano supportarti.

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